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Amazon business

alla faccia della strategia di business, parliamo di 2 miliardi di VISITATORI MENSILI!



Quando parliamo delle strategie di crescita di Amazon abbiamo a che fare con un immenso e-commerce che può vantare più di due miliardi di visitatori mensili. Quale altro negozio potrebbe mai arrivare a tanto?




Del resto, le dimensioni di questa creatura sono impareggiabili. Nel 2016 sono stati più di 100.000 i venditori Amazon che hanno superato i 100.000 dollari di vendite. Nel 2010, la piattaforma ha raccolto 34 miliardi di dollari; nel 2016 i miliardi sono stati invece 136 e, guardando al tasso di crescita, si stima che saranno circa 300 nel 2020. Trecento miliardi di dollari!


Direi che non ci può essere movente migliore e più potente per imparare quelle che sono state le strategie di crescita di Amazon, non trovi?

Bene: allora preparati per toccare con mano alcune delle più strane ma efficaci tecniche di web marketing utilizzate dai big della rete. Iniziamo a vedere, dunque, una lunga carrellata delle principali strategie di crescita di Amazon.



1) VAI IN PERDITA… PER AUMENTARE LE TUE VENDITE!

Forse non tutti ricordano che la storia di Amazon inizia come quella di una libreria online. E gran parte della sua fortuna, in effetti, è stata costruita intorno al libro, ed ha continuato ad esserlo anche quando la libreria era sola una fra le oramai tantissime categorie di questo poliedrico  e-commerce.


Non a caso, la prima delle strategie di crescita di Amazon della quale voglio parlarti oggi è proprio legata ad un libro, o meglio, ad un libro digitale. E si sa, in casa Amazon un e-book è per forza di cose qualcosa che va letto con un Kindle


Vendere i Kindle a poco prezzo significa dunque investire sulla lealtà degli utenti, i quali sono poi disposti a spendere bei soldi per usufruire di contenuti di qualità venduti da Amazon. Per abbassare ulteriormente il prezzo dei Kindle, poi, Amazon ha pensato bene di introdurre su questi stessi dispositivi degli ads che puntano ad altri prodotti del marchio,così da poter avere anche in questo senso un ritorno dell’investimento a medio termine e un motivo in più per vendere il dispositivo a prezzi quasi inconcepibili.

Come anticipato, tra le strategie di crescita di Amazon, questa, è la più slegata alla tecnologia web e al mondo degli e-commerce. Ci sono infatti molti altri brand che fanno qualcosa di simile in settori che nulla hanno a che fare con quello della vendita online: pensiamo alle compagnie telefoniche, che vendono cellulari a prezzo ridotto con la sicurezza che poi quelli stessi clienti dovranno pagare le loro tariffe per poter effettivamente  utilizzare il dispositivo; o ai produttori di rasoi, che vendono a prezzi scontati i rasoi con testine sostituibili, guadagnando poi sulla vendita delle carissime lame di ricambio; persino i supermercati tendono ad abbassare quasi a livello di costo il prezzo di prodotti base come il latte e le uova, così da richiamare la clientela che, per acquistare quasi quotidianamente quei due prodotti fondamentali, dovrà pur passare in mezzo a tantissimi altri scaffali pieni di merce con un margine di guadagno molto più alto.

Ed è così che io, ogni volta che vado al supermercato a comprare un chilo di farina – un’ottantina di centesimi – me ne esco con un carrello pieno di salami, di cioccolate e di merendine, per non parlare dei trenta e passa euro dello scontrino.


2) QUALE STRATEGIA DI BUSINESS UTILIZZA AMAZON CON GOOGLE ADWORDS?


Questo caso di studio sulla crescita di Amazon non può certo fare a meno di un’analisi del suo particolarissimo – ma replicabile – metodo di advertising online.

Proprio così: tra le più importanti strategie di crescita di Amazon c’è un singolare utilizzo di Google Adwords. Ti basti partire dal fatto che Amazon investe su quasi 6 milioni di keyword PPC su Adwords, e che lo riesce a fare maledettamente bene.

Ma come fanno a seguire questa enorme mole di advertising online e ad essere allo stesso tempo certi che tutto fili nel migliore dei modi? Ci sono infatti tante imprese che buttano via i propri soldi pur dovendosi concentrare solamente su una decina di keyword! Come diavolo fanno loro a star dietro a milioni di parole chiave, e a gestirle tutte bene?

Non dobbiamo certo pensare che quelli di Amazon si siedano davanti al pc e, con una bella tazzona di caffè nero a fianco della tastiera, inizino a scrivere 6 milioni di ads individuali per sponsorizzare le proprie keyword, una dopo l’altra. Niente affatto: devi infatti sapere che i più grandi e-commerce e i più famosi servizi online gestiscono Adwords attraverso l’accorto utilizzo di API, le quali dimezzano di fatto l’attività manuale degli operatori.

Ma nel caso di Amazon non è tutto qui, anzi. Amazon utilizza infatti la ‘Dynamic Keyword Insertion‘, grazie alla quale le keyword più ricercate vengono automaticamente e come per magia inserite all’interno dell’annuncio sponsorizzato.

Prova a digitare sulla barra di ricerca di Google un prodotto a caso. Io ho usato le parole ‘custodia per cellulare’. Puoi provare anche tu, ti aspetto. Ecco, pressappoco, quello che ti ritroverai ad osservare sul tuo motore di ricerca:


In questo modo, utilizzando le ‘Dynamic Keyword Insertion‘, Amazon può essere certo di avere sempre e comunque degli annunci perfetti e, grazie ad una costruzione particolarmente azzeccata, riesce persino ad ottenere dei Quality Score alti, che gli assicurano nella maggior parte dei casi la prima posizione tra gli annunci sponsorizzati.

Grazie alla tecnica della DKI, infatti, Amazon riesce ad avere buoni risultati sia per quanto riguarda la rilevanza, sia per quanto concerne il clickthrough rate e l’esperienza sulla landing page. Ma per l’appunto… hai mai fatto caso a qual è la pagina che ti accoglie quando clicchi su questi particolari annunci sponsorizzati di Amazon?

No, tranquillo, non serve che vai a provare, te lo dico io: cliccando su quegli annunci vai a finire dritto dritto su una landing page in cui i prodotti visualizzati sono ordinati proprio per ‘Rilevanza’.

E questo succede non per uno, non per cento, non per 1000 keyword diverse, ma per milioni e milioni di prodotti differenti, che si battono molto spesso vittoriosamente per la cima della pagina.

Ma come vengono costruiti nel dettaglio gli ADS di Amazon con Google Adwords?

Le ‘Dynamic Keyword Insertion’ permettono la creazione di tantissime diverse combinazioni, ma esiste pur sempre uno schema.


1)La Headline è divisa in due parti. Nella prima parte puoi trovare tre combinazioni differenti, a scelta tra: [Nome del prodotto] su Amazon Negozio [Nome del prodotto] [Nome del prodotto]

2)Nella seconda parte, invece, a seconda di quanto già fatto per la prima, puoi trovare: | Negozio [Nome del prodotto] | Scopri tutte le novità | Amazon.com sito ufficiale

3)Poi c’è la URL, che può essere così formata: /[categoria principale] /[categoria principale]/[sotto-categoria]

4)Poi c’è il punteggio in stelline, che compare nel momento in cui hai più di 150 recensioni con una media uguale o maggiore a 3,5 stelline

5)Grande importanza ha poi la prima riga della descrizione, anche questa affidata alla costruzione con DKI, la quale può essere così: Risparmia su [Nome del prodotto] Spedizioni gratis (vedi condizioni) Prezzi convenienti su [Nome del prodotto] Spedizioni gratis con Amazon Prime

6) Infine, ci ci sono le estensioni, che possono essere varie, come – [categoria principale] – Angolo delle occasioni – Amazon Prime – Outlet

Eccetera…

Per ogni prodotto, combinando tutte le possibilità disponibili, Amazon potrebbe testare circa 300 ads differenti, di modo da trovare la formula più efficace – è noto infatti che quelli di Amazon fanno test A/B e test multivariati su qualsiasi cosa, senza lasciare nulla al caso. Tutto questo viene poi messo in pratica in maniera scientifica usando una URL che si crea di volta in volta in base alla ricerca dell’utente, attraverso un utilizzo sapiente delle API di AdWords, per programmare la generazione automatica di landing page basate sulle effettive ricerche degli utenti.

Di certo per copiare a dovere il procedimento adottato da Amazon è necessario avere a propria disposizione un capace web developer, ma è altrettanto vero che esiste una scorciatoia che può permettere a chiunque di approfittare delle strategie di crescita di Amazon su AdWords.


3) LA FILANTROPIA… PAGA! LA PIÙ ALTRUISTICA TRA LE STRATEGIE DI CRESCITA DI AMAZON.

In Italia il servizio Amazon Smile è molto poco conosciuto. In cosa consiste? Beh, acquistare dei prodotti caratterizzati dal bollino Amazon Smile significa poter donare una piccola percentuale dell’ordine ad una società di beneficenza a scelta, senza alcun costo aggiuntivo per il cliente. Sarà infatti Amazon stesso a fare la donazione!

Quella che è certamente una grande azione di solidarietà è però allo stesso tempo una delle più efficaci strategie di crescita di Amazon. Vuoi vedere da vicino come funziona, così da capire se puoi replicare questo esperimento per il tuo business? Ti accontento subito!


Una cifra enorme, persino per Amazon. Ma attenzione: è davvero un investimento senza ritorno?


La risposta è ovviamente no, anche perché, in quel caso, non potresti trovare questo paragrafo in un post dedicato alle strategie di crescita di Amazon, non credi? Bene. Appurato che Amazon fa della beneficenza, e la fa con un certo interesse, vediamo come fa a permettersi un esborso di decine di milioni di dollari in carità.

Ad ogni vendita affiliata al programma Smile, Amazon dona lo 0,5% del prezzo finale alla associazione scelta di volta in volta dal cliente. Insomma, ogni 100 mila dollari, 500 dollari vanno in beneficenza. Ogni 100 dollari, 50 centesimi.

Gli utenti, davanti alla possibilità offerta da questo servizio, si sentono molto meglio dopo aver completato un acquisto, in quanto sanno di aver fatto una buona azione, e sono così incoraggiati a tornare a fare acquisti sulla medesima piattaforma, per fare altre buone azioni.

Amazon, inoltre, non può che uscirne sotto una luce migliore, in quanto partner di enti di beneficenza e generoso elargitore di donazioni – senza chiedere un cent in più ai clienti! Ma ehi, quello che cerca Amazon con questa strategia non è certamente solo un ritorno di immagine, e nemmeno un lasciapassare per il paradiso ultraterreno dei negozi online! Nossignore.


La piattaforma va oltre, fornendo a tutti i nuovi partner – gli enti di beneficienza e le associazioni – degli strumenti di web marketing per promuovere il servizio di Amazon Smile.



La rete, così, è andata via via riempiendosi di reminder diretti verso la piattaforma di commercio online – non a caso – più grande del mondo.

Certo, tu, arrivato alla terza delle strategie di crescita di Amazon, potresti dirmi: «Robè, mica pretenderai che io mi metta a donare una percentuale su ogni singolo prodotto che vendo?». No, tranquillo, so che non tutti possono permettersi di farlo, anzi, lo stesso Amazon lo fa unicamente su una ristretta gamma di prodotti.

Nonostante questo, puoi sfruttare intelligentemente questa carta della beneficenza, centrando due piccioni con una fava. Da una parte, per l’appunto, farai un’azione buona, e dall’altra… beh, richiamerai un sacco di clienti in più, aumenterai le vendite, incrementerai la fidelizzazione degli utenti, e migliorerai la tua brand reputation.


Bene, nel prossimi post vi sveliamo alti punti di business che utilizza Amazon.


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