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Video Game senza la console 

Vi siete accorti che tutti i grandi marchi stanno per lanciare i loro nuovi prodotti sul Cloud 😱

Tra qualche anno non dovrei avere bisogno della console 🤔

Io la vedo cosi.

Il mercato del videogame, così come l'evoluzione che il concetto di piattaforma diffusa porta anche in questo settore. Esempi analoghi non mancano, da PlayStation Now a Geforce Now per citarne solo due attivi e piuttosto ben fatti ed efficienti. Stadia porta lo streaming interattivo diversi passi più avanti, come peraltro si capiva già bene dal giorno della presentazione, e con l'arrivo di connessioni fisse e mobili sempre più veloci è evidente che il futuro dei videogame passerà anche da questa idea di Google.

Ma nella Silicon Valley, tra i grandi nomi della tecnologia, non c'è solo Google a portare avanti l'orizzonte dei videogiochi e soprattutto a spostarlo dal dominio incontrastato delle console come PlayStation, XBox e Switch. C'è anche Apple che con il suo Arcade, appena lanciato insieme ai nuovi sistemi operativi per iPhone, iPad, Apple Tv e Mac, ha creato un nuovo ecosistema dedicato ai videogiochi che, al costo di 5 euro al mese, offre una selezione curata di titoli in gran parte esclusivi e tutti di alto livello, proprio per garantire il valore della propria scelta a chi si abbona. E il trend è questo qui, trovare delle forti identità di prodotto da utilizzare, quando possibile, come esclusiva per attirare nuovi gamer. Ma qui non siamo in uno scenario paragonabile alla competizione tipo Netflix-Hbo-Prime Video e gli altri. Le forme in cui i big della Valley si accostano alle nuove forme del mercato sono tutte significativamente diverse, per Stadia basta avere l'abbonamento e si può giocare anche su Pc e iOS oltre che su Android e con il suo Chromecast Ultra dedicato, PSNow è disponibile su Pc oltre che su PlayStation, Apple Arcade è un'esclusiva delle piattaforme della Mela. Ed è questa la nuova "console-war" di questi anni, solo che le console sono sempre meno nelle case dei giocatori, e sempre più nel cloud.

I nuovi servizi in streaming e di "piattaforma diffusa" portano enormi investimenti nel settore dei videogame. A tutto beneficio dei giocatori di ieri, di oggi e di domani

A vincere sarà, come sempre dai tempi di PacMan ad oggi, la qualità dell'offerta sposato all'identità della piattaforma. La qualità, quel parametro per cui Apple, Google, Sony, Nintendo e Microsoft si contendono l'esclusiva degli studios più premiati e dei game designer più quotati. L'abilità starà nell'offrire il servizio insieme più avanzato tecnologicamente, più usabile, e con il catalogo di prodotti migliori. E visto il livello degli investimenti, l'alto livello medio delle proposte e pure l'imminenza della realtà aumentata e virtuale di massa, una nuova epoca d'oro per i videogame è non solo possibile, ma decisamente già in atto. Vedremo cosa farà Amazon oltre ad entrare nel business dello streaming (Twitch), e vedremo quanto Facebook spingerà il suo Oculus. Ma già ora, un'offerta che tende all'alto non potrà che essere benefica per tutti i giocatori, anche quelli - i più interessanti per il mercato - che ancora non lo sono.

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